Casada-Colostra
È conosciuta anche con il nome “Budino dei pastori” e si produce sicuramente da molto tempo, probabilmente da quando si allevano le pecore e si caseifica con il loro latte, quindi da millenni. “Sa casada” si produce solo con il latte dei primi giorni di lattazione della pecora (il colostro) perché dopo tale periodo non coagula più in cottura. I pastori lo mungono a parte, non solo per preparare questo prodotto, ma soprattutto per non avere troppo colostro nel latte che, oltre a rendere difficoltosa la caseificazione del latte, darebbe al formaggio pecorino un sapore troppo forte. Questo prodotto si prepara solitamente a casa dei pastori e non è possibile trovarla in vendita nei negozi in quanto si prepara come prodotto casalingo, per un tempo limitato e ha scarso interesse economico.
Il picco della produzione della Casada avviene in corrispondenza della produzione degli agnelli sardi, grossomodo tra novembre ed aprile e, in particolare, a Natale e Pasqua. Sono note due varianti per il “budino di colostro”: “sa casada” cotta direttamente sul fornello, con aggiunta di zucchero e scorza di limone e “sa colostra”, invece, cotta a bagnomaria, con aggiunta di zucchero e di cacao.
Molto importante nella preparazione della prodotto è il tempo di cottura: va tolto dal fuoco quando è abbastanza compatto da reggere in piedi il cucchiaino (così dicono), ma comunque prima che il liquido sia del tutto assorbito, altrimenti sarà un budino molto asciutto e poco cremoso.
Il tempo di cottura varia in base al momento di mungitura del colostro: più la munta è vicina al parto della pecora, più il budino quaglierà in fretta.
Nell’elenco 2025 dei prodotti PAT il nome è stato variato da Casada a Casada – Colostra
Italia
Erbe aromatiche, Latte, Zucchero
Pasta cotta
Pasta semicotta
Aromatizzato
Cacioricotta
Sardegna
Pecora
Vacca
Cremosa
Cagliari
Nuoro
Oristano
Sassari
Sud Sardegna
Crudo
Intero
Freschissimo
Acido-Termica
Preparazione casearia
Grasso
Assente